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Isolotto Skellig Michael

Isolotto Skellig Michael

Dichiarato patrimonio del’umanità dall’Unesco nel 1996, Skelling Michael è un isolotto dell’Irlanda che si trova a una ventina di kilometri dalla costa sud-ovest.
Il suo nome in gaelico “Sceilig Mhichíl” significa “roccia di Michele” e la sua particolarità e importanza deriva dalla presenza sulla sua sommità di uno straordinario complesso monastico di origine cristiana che è uno dei primi insediamenti monastici cristiani in Irlanda (VI secolo d.C.), oltre che dalla bellezza del paesaggio.

Il complesso monastico è molto spartano e poco accessibile già a vedersi. Per raggiungerlo si deve attraversare il mare su piccole imbarcazioni e poi salire una ripida e dissestata scala di circa seicento gradini scavata nella pietra dai monaci stessi.
Questa sua posizione ha reso il monastero quasi inattaccabile anche dai Vichinghi che provarono a conquistare l’isola intorno all’823. Pochi secoli dopo, però, il monastero fu abbandonato (intorno al tredicesimo secolo) e poi riscoperto nel XVI secolo e divenne un luogo di pellegrinaggio annuale. Nel 1826 sull’isola di Skellig Michael fu costruito un faro per rendere visibile il monastero e nel 1986 iniziarono dei lavori di restauro per far diventare l’isolotto una meta turistica.

Il complesso monastico è considerato un simbolo dell’ascetismo monastico e della spiritualità che caratterizzava i primi monaci cristiani in Irlanda. Secondo documenti antichi, i monaci conducevano una vita semplice, ogni mattina scendevano la scalinata per pescare quello che sarebbero stati i pasti della giornata e poi trascorrevano la maggior parte del giorno in preghiera nella chiesa, in silenzio a studiare le Sacre Scritture e curare i giardini.

L’interno dell’edificio è composto da celle circolari chiamate “clochans”, arrotondate all'esterno e rettangolari all'interno come fosse un alveare. Erano fatte in pietra viva incastrata a secco, meticolosamente incastrate per evitare che potesse infiltrarsi della pioggia; tutte le celle si trovano lungo il perimetro esterno e si affacciano a picco sul mare per un’altezza di circa sessanta metri.

Tutto il paesaggio intorno è quasi mistico: il soffio freddo del vento, il fragore delle onde sugli scogli, gli striduli versi dei tanti uccelli marini (in particolare pulcinelle di mare e sule) che popolano l’isola e il verde intenso della vegetazione.
La particolarità dell’isolotto ha ispirato numerosi artisti che si sono ispirati al suon misticismo: musicisti, pittori e scrittori hanno tratto ispirazione dal silenzio di questo luogo, dallo spiritualismo del monastero e dalla magnificenza della vegetazione che è accarezzata dall’azzurro del mare.

Recentemente Skellig Michael è diventato un luogo turistico, ma le autorità locali cercano di limitare le visite per non deturpare il paesaggio e conservare questo luogo eccezionale e unico al mondo.